Comune di Banari

Provincia di Sassari

Domus de Janas

Domus de Janas di Ziu Juanne

Le domus sono state rinvenute in seguito a segnalazioni orali. Solo la domus a struttura semplice da noi denominata n.1 è stata censita precedentemente dalla Soprintendenza Archeologica, mentre la domus n.2 non risultava censita fino a oggi. La necropoli sorge in località Ziu Juanne, su un terreno di proprietà comunale, ed è scavata all’interno di un costone roccioso.

  La domus1 è monocellulare a struttura semplice e si trova nel lato Nord-Ovest del costone. Essa è composta da una piccola anticella la cui copertura è parzialmente crollata. Da qui tramite un portello si accede alla cella centrale che ha una copertura leggermente spiovente verso l'esterno e un piano regolare ad eccezione di un piccolo rialzo sul lato Nord-Ovest con una crepa centrale nella roccia, forse una canaletta.

La domus 2 si trova sempre nel lato Nord-Ovest del costone roccioso, ed è una tomba a struttura complessa e con un singolare impianto a "L". La decisione di sviluppare in questo senso la tomba potrebbe essere stata dettata dal fatto che in questa direzione la roccia si presenta più facilmente lavorabile. La domus è formata da una anticella con portello squadrato e comunicante con la cella 1 tramite un portello con cornice che ricorda un architrave ligneo, munito di incasso per il chiusino di pietra o ligneo. Sul lato lungo dell’ampia cella 1 è stata ricavata probabilmente una falsa porta, forse un tentativo fallito di espansione della tomba.

Dalla cella numero 1 si accede alla piccola cella numero 2 tramite un portello rialzato. A sua volta la cella numero 2 comunica con la cella numero 3, da considerarsi per le sue dimensioni come cella centrale. Questa cella presenta sul suo lato corto una nicchia e nel suo lato Nord-Ovest, nel pavimento della cella una grossa buca. Nelle pareti delle celle 2 e 3 sono chiaramente distinguibili i segni dello scavo della tomba. Nella parete sinistra della cella 1 si distinguono probabili tracce di pittura rossa. Tutte le celle hanno una volta piana o leggermente spiovente verso l'esterno. Entrambe le domus sono ricavate nella roccia calcarea.

Nel corso del proseguimento dell'indagine di censimento è stata effettuata una ripulitura del costone dalla fitta vegetazione. Dopo questo intervento, lungo la parete Nord-Ovest sono state individuate altre due domus.

La prima domus, di dimensioni considerevoli, si intravede attraverso un crepaccio nella roccia. È stato possibile individuare un primo ingresso, quasi completamente ostruito, che conduce ad una grande cella con una nicchia, un portello non meglio identificabile (che potrebbe essere anche un ampliamento della tomba) e un secondo ingresso completamente ostruito che dovrebbe comunicare con la parete esterna e quindi essere l'ingresso principale della domus.

Per quanto riguarda la seconda domus, l'analisi della struttura è relativa all'anticella (che presenta un crollo quasi totale della copertura) in quanto non è stato possibile accedere all'interno perché l'ingresso è completamente ostruito. Ad una prima analisi si potrebbe trattare di una domus a struttura semplice.

 

Domus de Janas Su Crapione

Questo monumento è stato ritrovato in seguito a segnalazioni orali. Poco distante da qui è situato l’omonimo nuraghe segnalato nella cartografia IGM.

La domus è di tipologia semplice monocellulare. Si trova sotto un costone di roccia tufacea. E' l'unica domus presente ed ha un'apertura rettangolare, un piccolissimo atrio e la cella vera e propria. Le pareti riportano evidenti tracce di recenti roghi realizzati da pastori o cacciatori che la usano come ricovero. Il rimaneggiamento è chiaro, ed è difficile trovare segni di frequentazioni antiche in quanto il suo attuale utilizzo è di ricovero per il bestiame.